Maksim Mrvica, brillante pianista classico crossover

Maksim Mrvica è da vent’anni il pianista classico crossover più venduto al mondo. I suoi album, venduti in 57 Paesi,  sono stati premiati con oro e platino.
E’ nato a Sebenico, in Croazia il 3 maggio 1975. Ha iniziato a prendere lezioni di piano all’età di nove anni. Tre anni dopo ha tenuto il suo primo concerto di Haydn per pianoforte.

Maksim and his Band playing “Croatian Rhapsody” at Vatroslav Lisinski Concert Hall in Zagreb 2016

Maksim in un’intervista infatti ha dichiarato: “fu nel 1984, sette anni prima della guerra, che vidi per la prima volta un pianoforte. Ero a casa del mio amico Alexander, ed è stato amore a prima vista. Quando sono andato lì ho provato a suonare, e poi a casa mi esercitavo – o fingevo di farlo, perché allora non avevamo un piano. Quando avevo nove anni i miei genitori mi iscrissero alla scuola di musica statale nella mia città, Sibenik, e fin dall’inizio dissi che sarei diventato pianista da concerto”.
Quando scoppiò la guerra nel 1991, sia Maksim che il suo professore erano determinati a non interrompere i suoi studi musicali. Nonostante la guerra e le turbolenze circostanti partecipò e vinse la sua prima grande competizione a Zagabria nel 1993, trasformando un periodo tragico in un trionfo personale.

In seguito ha continuato a studiare all’Accademia di Musica di Zagabria, dove ha trascorso cinque anni con il professor Vladimir Krpan, allievo di Arturo Benedetti Michelangeli. Ha quindi trascorso un anno all’Accademia di musica Franz Liszt di Budapest e durante questo anno ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale Nikolai Rubinstein.
Nel 2000 si è trasferito a Parigi per studiare con Igor Lazko e nel 2001 ha ottenuto il primo premio al Pontoise Piano Competition.

Maksim Mrvica playing Exodus by Ernest Gold Music for Otto Preminger’s Film “Exodus”: Main Theme

Maksim è stato notato da Tonči Huljić, cantante croato, che ha composto diverse tracce per il quartetto d’archi crossover Bond, ed è stato lo stesso Tonči a mettere Maksim in contatto con l’impresario britannico Mel Bush. Anche EMI Classics si è interessata a lui ed è stato realizzato l’album “The Piano Player”, con composizioni di Handel e Chopin. Dalla sua uscita avvenuta nel 2003 ha avuto grande successo in Asia e ha raggiunto l’oro a Singapore, Malesia, Indonesia e Cina, platino a Taiwan e Croazia e doppio platino a Hong Kong. È stato anche numero 1 della classifica pop internazionale HMV di Hong Kong per dodici settimane consecutive.

Maksim’s video for “Game of Thrones” filmed at spectacular St. Nicholas Fortress in his home town Sibenik (which is one of the original locations where the actual Game of Thrones was filmed). The UNESCO protected fortress dates from the 16th-century build in the middle of the sea

Il successo di Maksim raggiunge un pubblico diversificato, il suo stile musicale ha abbattuto i confini tra i generi musicali, dalla musica classica e cinematografica al pop e all’elettronica.
Si è esibito in luoghi ed eventi prestigiosi come Roundhouse a Londra, Suntory Hall a Tokyo, Great Hall of the People a Pechino, Sydney Opera House, Mercedes-Benz Arena Shanghai, CCTV Spring Gala Festival e molti altri.
La sua unicità artistica arriva anche nel mondo della moda, dove le sue collaborazioni con marchi leader come Dolce & Gabbana, Armani e Christian Dior lo hanno portato ad essere nominato Best Dressed Man da Vogue Homme. Altri marchi che sono stati attratti dal suo carisma e dal suo immenso talento includono American Express, BMW, Samsung, Star Alliance e Yamaha.

Maksim suona accompagnato dalla sua orchestra, le sue esibizioni includono brani classici e molti pezzi contemporanei e originali. Luci spettacolari e produzione video migliorano le sue esibizioni uniche.

Maksim – New Silk Road live

Discography – Album
1999 – Gestures (Lisinski Studios)
2003 – The Piano Player (EMI)
2004 – Variations Part I & II (EMI)
2005 – A New World (EMI)
2006 – Electrik (EMI)
2007 – Pure (MBO)
2008 – Pure II (MBO)
2008 – Greatest Maksim (EMI)
2010 – Appassionata (Universal)
2012 – The Movies (Universal)
2014 – Mezzo e Mezzo (Universal)
2015 – Croatian Rhapsody (Universal)
2018 – New Silk Road (MBO)

(1/2 continua…)

Martynas Levickis, pop star della fisarmonica

È la stella cadente di uno strumento che difficilmente si può sentire nella musica classica. Il suo modo di suonare è accattivante e di incredibile virtuosismo. Lo spettacolo di casting lituano “Got Talent” che Martynas Levickis ha vinto nel 2010 ha contribuito al suo successo internazionale.

Martynas, nato a Tauragė l’11 giugno 1990, ha avuto in mano la sua prima fisarmonica all’età di tre anni e ha imparato da solo a suonare. All’età di otto anni, ha preso lezioni per la prima volta nella città di Šiauliai, a circa 100 km di distanza. Poi tutto ha avuto inizio: a 13 anni ha vinto i suoi primi concorsi e a 18 anni ha iniziato a studiare alla Royal Academy of Music di Londra. Lo stesso anno è apparso al casting show, ha vinto il Campionato mondiale di fisarmonica 2010, la “Coupe Mondiale”, che si è tenuto in Croazia dalla “Confederation Internationale des Accodeonistes (CIA) IMC – UNESCO”.

Amazing play by Martynas Levickis, winner of Lithuania got talent and world best accordionist Coupe Mondale 2010 contests

Successo internazionale
Lo spettacolo di casting ha avuto un impatto incomparabilmente maggiore rispetto ai Mondiali: il video della sua apparizione all’epoca si è diffuso sui social network, l’etichetta discografica DECCA si è accorta di lui e ha firmato il suo primo contratto. Il suo album di debutto “Martynas” è uscito nel 2013 e ha immediatamente conquistato la vetta delle “Classifiche degli album di artisti classici” in Gran Bretagna – un doppio record, perché con questo album una registrazione di fisarmonica era al primo posto per la prima volta. Probabilmente Martynas è una delle poche persone che hanno ottenuto uno spettacolo di casting in una carriera internazionale.

Sul palco con David Garrett
In Germania è stato nel Waldbühne di Berlino per la prima volta nel 2013  e anche in seguito, con David Garrett, dove ha suonato di fronte a 18.000 persone. Si è esibito in rinomate sale da concerto come la Royal Albert Hall di Londra o un po’ più lontano, nel Gangdong Arts Center in Corea del Sud. Ha tenuto concerti con la BBC Concert Orchestra e la Lithuanian National Symphony Orchestra.

“Por Una Cabeza” with David Garrett – Live in Berlin

Nel 2015 Martynas ha fondato il suo ensemble “Mikroorkéstra”, un’orchestra da camera composta da giovani musicisti della Lituania, che offre spettacoli dinamici e che incarna l’energia giovanile e l’arte creativa del suo fondatore.
Tutti i musicisti dell’orchestra sono scelti da Martynas e sono ex studenti dell’Accademia lituana di musica e teatro e vincitori di numerosi concorsi internazionali.

Martynas Levickis director, accordion  & Vilnius City Ensemble Mikroorkéstra: Vivaldi The Four Seasons
Korean Arts Centre IBK Chamber Hall, Seoul, South Korea | 24 October 2017

Martynas Levickis plays Variations on Paganini Caprice No. 24 | Seoul Arts Center, 29.09.2016

“Ridefinisce l’immagine della fisarmonica”
Il segreto di Martynas: la sua straordinaria musicalità e il suo vasto repertorio tra Brahms e Lady Gaga, che spazia dal barocco al pop e dal rock alla musica contemporanea. Un talento versatile che non disdegna di esibirsi in veste di direttore d’orchestra, o di assumere certi atteggiamenti da rock star giramondo. “Ho deciso di ridefinire l’immagine della fisarmonica e mostrare che questo strumento può essere utilizzato in vari modi”, ha detto in un’intervista. E ci riesce molto bene grazie all’ampiezza e alla profondità dei suoi gusti musicali, al virtuosismo e al carisma naturale.

Martynas Levickis – director, accordion
Vilnius City Ensemble Mikroorkéstra
Jonas Tamulionis “Toccata diavolesca” | Vilnius Congress Hall 27.08.2018

Martynas dal 2015 suona una pregiatissima fisarmonica classica Pigini Nova, grazie al generoso sostegno di “The Lady R. Foundation”

(1/2 continua…)

Dangerous dal CD “Explosive” (2015), David Garrett

Dangerous è un singolo del DJ francese David Guetta, pubblicato il 6 ottobre 2014 come secondo estratto dal sesto album in studio Listen, che ha visto la partecipazione alla parte vocale del cantante statunitense Sam Martin.
Il videoclip, pubblicato il 31 ottobre 2014, è un omaggio alla storica concorrenza tra le due stelle di Formula 1 James Hunt e Niki Lauda amici fin da bambini e appassionati di corse, ma rivali sulla strada per il successo.

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E’ del 2015 l’album “Explosive” che presenta brani classici e anche pop, composti da David Garrett con Franck Van Der Heijden, in cui viene sperimentata la perfetta e ballabile unione tra musica techno da discoteca ed il suono del suo incredibile Stradivari. Tra questi “Dangerous”, trasformata in una ballata rock.

David Garrett ha creato un ponte tra mondi musicali diversi grazie alla sua estrema carismatica duttilità artistica che cattura il pubblico e lo trasporta in una dimensione travolgente. Ne è la conferma il successo del suo tour live 2019 “Unlimited”  il 15 settembre all’Arena di Verona e il 17 settembre all’Aperia della Reggia di Caserta. Ha eseguito brani in cui troviamo tutta la sapienza del musicista classico, l’esuberanza di perfomer rock, ma anche affascinanti melodie popolari o da film.

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David Garrett suona lo Stradivarius “A. Busch” del 1716

A Winter’s Tale, Queen

A Winter’s Tale è un brano della rock band britannica Queen, pubblicato il 18 dicembre 1995 come secondo singolo estratto dall’album Made in Heaven, dello stesso anno.

Ultimo brano prima della Reprise di It’s a Beautiful Day, A Winter’s Tale è un paesaggio, alla descrizione del quale Freddie Mercury si dedica presumibilmente guardando Montreux, la tranquilla cittadina svizzera che lo ospitò per lunghi periodi negli ultimi anni di malattia, adagiata sul Lago di Ginevra.
Il cantante sembra subito guardare proprio il lago, quando al quarto verso dice Swans are floatin’ by [I cigni galleggiano]. Le cinque strofe, dalle descrizioni e dalla musica, appaiono sognanti: ecco che ritorna più volte la domanda Am I dreaming? / Am I dreaming? [Sto sognando? / Sto sognando?] e infine, una risposta e una esclamazione sussurrata dolcemente: Oooh – It’s bliss [Oh – è la beatitudine].

È particolarmente interessante notare che questa canzone, come Mother Love e You Don’t Fool Me, fu provata da Freddie Mercury in una singola sessione successiva a quelle dell’album Innuendo (infatti si tenne tra gennaio e giugno del 1991[1]), pertanto la versione che comunemente ascoltiamo è l’unica che l’artista abbia mai cantato. Questo brano è l’ultimo che Freddie sia riuscito a completare per intero, a differenza di Mother Love che invece è stato l’ultimo brano inciso dal frontman dei Queen, ma non terminato (infatti l’ultima strofa venne completata da Brian May).

Si pensa inoltre che A Winter’s Tale (così quindi come Mother Love) possa essere stato composto anche solamente due settimane prima che Freddie Mercury morisse, come sostenuto nel documentario “Queen – Champions of the world”.

Nel 2010 il singolo è stato ripubblicato nuovamente all’interno del box set The Singles Collection Volume 4.

Il brano è scritto nella tonalità di Fa diesis Maggiore.

(Da Wikipedia)

Lyrics

It’s winter-fall
Red skies are gleaming
Sea-gulls are flying over
Swans are floatin’ by
Smoking chimney-tops

Am I dreaming?
Am I dreaming?

The nights draw in
There’s a silky moon up in the sky
Children are fantasising
Grown-ups are standin’ by
What a super feeling

Am I dreaming?
Am I dreaming?

(Dreaming)
So quiet and peaceful
Tranquil and blissful
There’s a kind of magic in the air
What a truly magnificent view
A breathtaking scene

With the dreams of the world
In the palm of your hand

(Dreaming)
A cosy fireside chat
A little this, a little that
Sound of merry laughter skippin’ by
Gentle rain beatin’ on my face
What an extraordinary place!

And the dream of the child
Is the hope of the—hope of the man

It’s all so beautiful
Like a landscape painting in the sky
Mountains are zoomin’ higher
Little girls scream and cry

My world is spinnin’ and spinnin’ and spinnin’
It’s unbelievable
Sends me reeling

Am I dreaming?
Am I dreaming?
Ooh, it’s bliss.

Barcelona, Freddie Mercury e Montserrat Caballé

Barcelona è un singolo di Freddie Mercury e Montserrat Caballé pubblicato il 26 ottobre 1987 dall’etichetta discografica Polydor, estratto dall’omonimo album.

E’ il disco che Freddie Mercury – un artista dalla voce incredibile – registrò insieme a Montserrat Caballé, famosa ed importante soprano lirico che Freddie ebbe modo di sentir cantare dal vivo nel 1983 insieme a Pavarotti; da profondo amante dell’opera quale lui era, divenne subito un suo grande ammiratore.
La vocalità di Freddie Mercury si adatta a qualsiasi genere musicale. Essendo un appassionato del bel canto e della lirica, cantare insieme alla sua soprano preferita è stato sicuramente per lui il coronamento di un sogno.

La prima edizione di Barcelona conteneva 8 tracce composte quasi tutte da Freddie Mercury e Mike Moran, tranne il testo di Ensueno che ha scritto Montserrat Caballé e i testi di The Fallen Priest e Golden Boy che sono di Tim Rice.

Nel 1992 in occasione delle Olimpiadi di Spagna il singolo Barcelona venne scelto come inno ufficiale dei Giochi riportandolo ai vertici delle classifiche dopo 4 anni.

Barcelona

I had this perfect dream
Un sueno me envolvio
This dream was me and you
Tal vez esta aqui
I want all the world to see
Un instinto me guiaba
A miracle sensation
My guide and inspiration
Now my dream is slowly coming true
The wind is a gentle breeze
EI me hablo de ti
The bells are ringing out
EI canto vuela
They’re calling us together
Guiding us forever
Wish my dream would never go away
Barcelona
It was the first time that we met
Barcelona
How can I forget
The moment that you stepped into the room
You took my breath away
Barcelona
La musica vibro
Barcelona
Yella nos unio
And if God is willing
We will meet again
Someday
Let the songs begin
Dejalo nacer
Let the music play
Ah
Make the voices sing
Nace un gran amor
Start the celebration
Ven a mi
And cry
Grita
Come alive
Vive
And shake the foundations from the skies
Shaking all our lives
Barcelona
Such a beautiful horizon
Barcelona
Like a jewel in the sun
Por ti sere gaviota de tu bella mar
Barcelona
Suenan las campanas
Barcelona
Abre tus puertas al mundo
If God is willing
If God is willing
If God is willing
Friends until the end
Viva!
Barcelona!

 Live at La Nit, 1988

I will Always Love You, Whitney Houston

Brano inserito nella colonna sonora del film La guardia del corpo (Tit. orig. The Bodyguard, 1992) diretto da Mick Jackson, con Kevin Costner e Whitney Houston.

“Nel 1992 Whitney Houston registrò una cover del brano I Will Always Love You come tema portante del film Guardia del corpo, anche se inizialmente avrebbe dovuto registrare “What Becomes of the Brokenhearted” di Jimmy Ruffin come tema del film. Tuttavia quando i produttori della pellicola scoprirono che la stessa canzone era stata usata per il film Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, fu chiesto al coprotagonista Kevin Costner di trovare un’altra canzone. Fu proprio Costner a suggerire il brano di Dolly Parton, che valorizzava particolarmente il timbro vocale della Houston.

Il singolo fu un successo internazionale di dimensioni straordinarie, vendendo oltre 16 milioni di copie in tutto il mondo, dimostrandosi un successo maggiore della versione originale del brano. Il video del brano, girato da Alan Smithee, cominciava con la performance della Houston del brano alla fine del film, per poi continuare con la cantante seduta in un cinema deserto. Il video è inframmezzato con spezzoni del film. A febbraio 2012, dopo la morte dell’artista, il brano è ritornato in voga in tutte le classifiche internazionali ed è riuscito a vendere 872.000 copie negli Stati Uniti durante i primi sei mesi del 2012″.

(da Wikipedia)

Lyrics

“If I should stay
I would only be in your way
so I’ll go, but I know
I’ll think of you every step of the way

And I will always love you
I will always love you!

You my darling you, mmm
bitter sweet memories
that is all I’m taking with me
so goodbye, please don’t cry
we both know I’m not what you, you need

And I will always love you
I will always love you!

I hope life treats you kind
and I hope you have all you’ve dreamed of
and I wish you, joy and happiness
but above all this, I wish you love

And I will always love you
I will always love you
I will always love you
I will always love you
I will always love you
I, I will always love you
you darling I love you
oh, I’ll always
I’ll always love you”

World Music Awards 1994, Monte-Carlo, Salle des Etoiles
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Billie Jean, Michael Jackson

Billie Jean è un singolo del cantante statunitense Michael Jackson, il secondo estratto dal sesto album in studio Thriller e pubblicato il 2 gennaio 1983.

Diretto dal regista Steve Barron, il video di Billie Jean fu molto suggestivo, ricalcando molto bene il testo della canzone. Troviamo Jackson come una figura solitaria, elusiva, che cammina nelle strade mentre il pavimento si illumina ai suoi passi, una sorta di richiamo al successo e alla fama dell’artista; un petulante “stalker”, forse un giornalista, che perseguita Michael, pronto a trovare lo scoop sugli amori del giovane, che perde però l’occasione di fotografarlo perché Jackson si dissolve nel nulla. Ai tempi, il cantante commentò così il video:

« Surreale e differente allo stesso tempo. Ma all’inizio non era stato pensato così. Fu – come solo un pignolo inglese poteva fare – Steve Barron a decidere tutto – e io pensai che le sue idee fossero buone e per questo lasciammo tutto così. L’unico pezzo del video che decisi io personalmente fu quando dissi: “Voglio un posto. Un posto dove ballare”. Ma poiché (il regista) mi disse – che l’unico posto dove mi si vedeva bene era quella lunga strada di fronte al manifesto con le due ragazze, una delle quali era proprio la stessa Billie Jean – cominciai a ballare e quella fu l’unica parte che decisi io. »

Il video, con le sue coreografie e il talento straordinario di Jackson, rivoluzionò completamente il modo di fare video conosciuto a MTV, e creò rapidamente uno stereotipo del quale Jackson fu un emblema (ripreso, riadattato e migliorato in seguito nel video di Beat It).

Abbastanza presto, MTV cominciò a trasmettere il video a rotazione, facendo di Michael il primo artista nero a promuovere un video su quell’emittente. Il produttore Quincy Jones commentò il sodalizio tra Jackson e MTV dicendo che i due “si sono sfruttati a vicenda per la gloria”. Successivamente, l’emittente promosse altri artisti di colore come Prince, The Pointer Sisters, Rick James, Lionel Richie e Run DMC. Jackson fu la prima – e per molti è ancora la più grande – pop megastar ad emergere dal network, beneficiando del successo avuto sul pubblico. Ciò spianò la strada a molti artisti famosi: come Madonna, Cyndi Lauper e, nel giro di qualche anno, anche alla sorella Janet Jackson, i quali costruirono la loro carriera sui video musicali.

(Da Wikipedia)

Billie Jean Lyrics

She was more like a beauty queen
From a movie scene
I said, “Don’t mind, but what do you mean
I am the one
Who will dance on the floor in the round?”
She said I am the one
Who will dance on the floor in the round

She told me her name was Billie Jean
As she caused a scene
Then every head turned with eyes that dreamed of being the one
Who will dance on the floor in the round

People always told me, “Be careful of what you do.
And don’t go around breaking young girls’ hearts.”
And mother always told me, “A-be careful of who you love,
And be careful of what you do
‘Cause the lie becomes the truth.”

Billie Jean is not my lover
She’s just a girl who claims that I am the one
But the kid is not my son
She says I am the one
But the kid is not my son

For forty days and for forty nights
Law was on her side
But who can stand
When she’s in demand
Her schemes and plans
‘Cause we danced on the floor in the round
So take my strong advice
Just remember to always think twice
(Do think twice, do think twice.)

She told, “My baby, we’d danced ‘til three.”
Then she looked at me
Then showed a photo of a baby cry
His eyes looked like mine, oh, no
Do a dance on the floor in the round, baby

A-people always told me, “Be careful of what you do
And don’t go around breaking young girls’ hearts.”
(Don’t break no heart.)
A-but she came and stood right by me
And just the smell of sweet perfume
And this happened much too soon
And she called me to her room

Billie Jean is not my lover
She’s just a girl who claims that I am the one
But the kid is not my son
(No, no, no, no, no, no, no, no.)
Billie Jean is not my lover
She’s just a girl who claims that I am the one
But the kid is not my son
She says I am the one
But the kid is not my son

She says I am the one
But the kid is not my son

No, no, no

Billie Jean is not my lover
She’s just a girl who claims that I am the one
(No, there’s not me, baby.)
But the kid is not my son
(No, no, no, no, no, no, no.)
She says I am the one (No, babe.)
But the kid is not my son, no, no, no

She says I am the one
You know what you did
She says he is my son
Breaking my heart, babe
She says I am the one

Billie Jean is not my lover
Billie Jean is not my lover
Billie Jean is not my lover
She is the one
Billie Jean is not my lover
She is the one
Don’t call me Billie Jean
She is the one
Billie Jean is not my lover
She is the one
Billie Jean is not my lover

Imagine Dragons, Thunder

Gli Imagine Dragons sono un gruppo musicale alternative rock formatosi nel 2008 che ha acquisito notorietà a partire dal settembre del 2012 con il lancio del loro primo album Night Visions, che ha raggiunto la seconda posizione della Billboard 200, e dei singoli On Top of the World, Radioactive, Demons, tutti di successo internazionale.

A seguito della distribuzione di Night Visions, gli Imagine Dragons hanno intrapreso un tour mondiale e suonato in diversi late night show televisivi. Nel 2013 sono stati eletti da Billboard come il gruppo esordiente di maggior successo dell’anno. La rivista Rolling Stone, inoltre, ha nominato Radioactive singolo rock dell’anno. Nel 2015 viene pubblicato il loro secondo album in studio, Smoke and Mirrors, caratterizzato da suoni più sperimentali del precedente disco, che raggiunge la cima della Billboard 200. Nel 2017 esce il terzo album Evolve, anch’esso di successo internazionale.

(da Wikipedia)

Thunder è il secondo singolo degli Imagine Dragons estratto dal terzo album in studio Evolve e pubblicato il 27 aprile 2017.
Il video ufficiale, diretto da Joseph Kahn e girato a Dubai, è stato pubblicato il 2 maggio 2017.

Thunder

Just a young gun with a quick fuse
I was uptight, wanna let loose
I was dreaming of bigger things
And wanna leave my old life behind
Not a yes-sir, not a follower
Fit the box, fit the mold
Have a seat in the foyer, take a number
I was lightning before the thunderThunder, thunder
Thunder, thun-, thunder
Thun-thun-thunder, thunder, thunder
Thunder, thun-, thunder
Thun-thun-thunder, thunderThunder, feel the thunder
Lightning then the thunder
Thunder, feel the thunder
Lightning then the thunder
Thunder, thunder
Thunder

Kids were laughing in my classes
While I was scheming for the masses
Who do you think you are?
Dreaming ‘bout being a big star
They say you’re basic, they say you’re easy
You’re always riding in the back seat
Now I’m smiling from the stage while
You were clapping in the nosebleeds

Thunder
Thunder, thun-, thunder
Thun-thun-thunder, thunder, thunder
Thunder, thun-, thunder
Thun-thun-thunder, thunder

Thunder, feel the thunder
Lightning then the thunder
Thunder, feel the thunder
Lightning then the thunder
Thunder

Thunder, feel the thunder
Lightning then the thunder, thunder

Thunder, feel the thunder
Lightning then the thunder, thunder
Thunder, feel the thunder
Lightning then the thunder, thunder
Thunder, feel the thunder
(Never give up, never give up)
Lightning then the thunder, thunder
(Never give up on your dreams)
Thunder, feel the thunder
(Never give up, never give up)
Lightning then the thunder, thunder
(Never give up on your dreams)

Thunder, thunder, thun-, thunder
Thun-thun-thunder, thunder
Thunder, thunder, thun-, thunder
Thun-thun-thunder, thunder
Thunder, thunder, thun-, thunder
Thun-thun-thunder, thunder
Thunder, thunder, thun-, thunder
Thun-thun-thunder, thunder

Gli Imagine Dragons all’Arena di Verona il 10 luglio 2017

I Don’t Want to Miss a Thing, Aerosmith

I Don’t Want to Miss a Thing è un bellissimo brano musicale scritto da Diane Warren e registrato dagli Aerosmith, pubblicato originariamente come traccia bonus delle edizioni argentine e brasiliane del dodicesimo album in studio del gruppo Nine Lives e poi come colonna sonora del film Armageddon – Giudizio finale, di Michael Bay, con Bruce Willis e Liv Tayler, meravigliosa figlia del cantante del gruppo Steven Tyler.
Quando la Warren scrisse il brano, fu originariamente pensato per Céline Dion. Il singolo debuttò alla prima posizione della Billboard Hot 100, divenendo il primo fra quelli del gruppo a riuscirvi dopo 28 anni di carriera. Al primo posto, il brano rimase per ben quattro settimane, introducendo gli Aerosmith a una nuova generazione di fan. Nel Regno Unito, invece, raggiunse la posizione #4 della UK Singles Chart, diventando la hit del gruppo dal miglior piazzamento in tale classifica.
I Don’t Want to Miss a Thing ricevette una candidatura come migliore canzone agli Oscar del 1999, piazzandosi secondo nella graduatoria generale dietro solo a When You Believe di Hans Zimmer e di Stephen Schwartz (prodotta per il lungometraggio Il principe d’Egitto). Ma fu anche nominata peggior canzone ai Razzie Awards del 1998, suscitando non poche polemiche per questa scelta, dal momento che il brano aveva ottenuto un ottimo successo.

I Don’t Want to Miss a Thing

I could stay awake just to hear you breathing
Watch you smile while you are sleeping
While you’re far away and dreaming

I could spend my life in this sweet surrender
I could stay lost in this moment forever
Ooh, every moment spent with you is a moment I treasure

Don’t want to close my eyes
I don’t want to fall asleep
‘Cause I’d miss you, babe
And I don’t want to miss a thing

‘Cause even when I dream of you
The sweetest dream will never do
I’d still miss you, babe
And I don’t want to miss a thing

Lying close to you feeling your heart beating
And I’m wondering what you’re dreaming
Wondering if it’s me you’re seeing

Then I kiss your eyes
And thank God we’re together
And I just want to stay with you in this moment forever
Forever and ever

I don’t want to close my eyes
I don’t want to fall asleep
‘Cause I’d miss you, babe
And I don’t want to miss a thing

‘Cause even when I dream of you
The sweetest dream will never do
I’d still miss you, babe
And I don’t want to miss a thing

And I don’t want to miss one smile
I don’t want to miss one kiss
Well, I just want to be with you, right here with you
Just like this

I just want to hold you close
I feel your heart so close to mine
And just stay here in this moment
For all of the rest of time
Yeah-yeah-yeah-yeah-yeah!

Don’t want to close my eyes
Don’t want to fall asleep
‘Cause I’d miss you, babe
And I don’t want to miss a thing

‘Cause even when I dream of you
The sweetest dream will never do
I’d still miss you, babe
And I don’t want to miss a thing

I don’t want to close my eyes
I don’t want to fall asleep
‘Cause I’d miss you, babe
And I don’t want to miss a thing

‘Cause even when I dream of you
The sweetest dream will never do
I’d still miss you, babe
And I don’t want to miss a thing

Don’t want to close my eyes
I don’t want to fall asleep, yeah
I don’t want to miss a thing

Viva la vida, Coldplay

Viva la vida è un singolo del gruppo musicale britannico Coldplay, il secondo estratto dal quarto album in studio Viva la vida or Death and All His Friends e pubblicato il 12 giugno 2008.

Il singolo ha ricevuto una candidatura ai Grammy Awards 2009 nella categoria registrazione dell’anno e ha vinto nelle categorie canzone dell’anno e miglior interpretazione vocale di gruppo. Inoltre, secondo il sito ChartItalia, è il “brano del decennio” 2000-2010.

Il testo di Viva la vida contiene molti riferimenti religiosi. Ad esempio, i “pilastri di sabbia” sono un chiaro riferimento alla parabola evangelica in cui Gesù parla dello stolto che costruisce la casa sulla sabbia, mentre il saggio la edifica sulla roccia. «So che San Pietro non chiamerà il mio nome» fa riferimento a Matteo 16:19, passo in cui Gesù dice a Pietro che gli darà le chiavi del regno dei cieli, ed alla credenza per cui l’apostolo presidi la porta del paradiso, concedendo o negandovi l’entrata. Altri riferimenti di sapore biblico (benché non univoci) sono il «mare si alzava quando io lo dicevo» (Mosè che divide il Mar Rosso), e «la mia testa su un vassoio d’argento» (decapitazione di Giovanni Battista). Un evidente riferimento storico è, invece, il verso che recita «io tiravo il dado», che indica ovviamente Caio Giulio Cesare ed il suo alea iacta est.

Il brano ha aperto un ampio dibattito sui suoi significati. Molti vi hanno visto riferimenti a molti temi, come la Rivoluzione francese. I componenti del gruppo non hanno contribuito a queste voci, riferendosi più ai re e rivoluzionari in genere che a persone specifiche.
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(Da Wikipedia)

Lyrics

I used to rule the world
Seas would rise when I gave the word
Now in the morning I sleep alone
Sweep the streets I used to own

I used to roll the dice
Feel the fear in my enemy’s eyes
Listened as the crowd would sing
Now the old king is dead long live the king
One minute I held the key
Next the walls were closed on me
And I discovered that my castles stand
Upon pillars of salt and pillars of sand

I hear Jerusalem bells a-ringing
Roman cavalry choirs are singing
Be my mirror, my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can’t explain
Once you’d gone there was never
Never an honest word
And that was when I ruled the world

It was a wicked and wild wind
Blew down the doors to let me in
Shattered windows and the sound of drums
People couldn’t believe what I’d become
Revolutionaries wait
For my head on a silver plate
Just a puppet on a lonely string
Oh who would ever want to be king?

I hear Jerusalem bells a-ringing
Roman cavalry choirs are singing
Be my mirror, my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can’t explain
I know St Peter won’t call my name
Never an honest word
But that was when I ruled the world

Oh oh oh oh ohh oh [x5]

Hear Jerusalem bells a-ringing
Roman cavalry choirs are singing
Be my mirror, my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can’t explain
I know St Peter won’t call my name
Never an honest word
But that was when I ruled the world

Written by Christopher Anthony John Martin, Guy Rupert Berryman, Jonathan Mark Buckland, William Champion • Copyright © Universal Music Publishing Group